Pirlo e De Rossi stendono i Blues.
Domenech recrimina: "Espulsione bizzarra".
Nei quarti ci aspetta la Spagna maraVILLA.
Erano in corso di svolgimento i Mondiali '78 e, nella prima gara del girone eliminatorio, i "ragazzi" di Bearzot ribaltarono l'immediato vantaggio francese di Lacombe grazie a Paolo Rossi e Zaccarelli, fissando il risultato finale sul 2-1.
Non li battevamo (nei tempi regolamentari) da trent'anni, è vero. Ma piegarli ai rigori, nella partita più importante del panorama calcistico, è stato ugualmente eccitante. O sbaglio? Quarta stella e adieux mes amis.
Per non rendere disastrosa la spedizione in Austria e Svizzera eravamo costretti a battere la Francia sperando che la Romania, impegnata a Berna contro l'Olanda, non vinca.
Negli occhi degli atleti azzurri c'è la luce di chi è disposto a tutto per ottenere l'intera posta in gioco.
La gara si mette subito in discesa per l'Italia: Toni dopo soli tre minuti ha l'occasione giusta ma la spreca malamente. Pochi minuti dopo Frank Ribery è costretto ad uscire vittima di un infortunio piuttosto serio, i transalpini perdono così uno dei giocatori più temibili della loro formazione.
All'undicesimo minuto Mekelele respinge sulla linea una deviazione di testa di Panucci. Poi la svolta. Toni aggancia alla perfezione un lancio di 50 metri di Pirlo, Abidal lo stende senza troppi complimenti: rosso per lui e rigore per noi. Dal dischetto Andrea Pirlo trasforma.
I Blues accusano il colpo e, prima della fine del primo tempo, Grosso colpisce il palo con un'ottima punizione.
Nella ripresa gli uomini di Domenech cercano il pari dimostrando però di avere poche idee in merito. Le volte che riescono a proporsi in attacco, trovano sulla loro strada un Buffon in grande spolvero.
A circa metà della seconda frazione di gioco gli azzurri chiudono i conti. Punizione di De Rossi deviata da Henry ed imprendibile per Coupet. I ragazzi di Donadoni sbrigano al meglio la pratica Francia, nel frattempo l'Olanda piega senza grande sforzo, una Romania troppo rinunciataria e forse con la testa già ai quarti.
Nel post partita Domenech parlerà di "partita condizionata" e di "espulsione bizzarra", di bizzarro c'è sicuramente il fatto che non abbia null'altro da dire se non chiedere la mano della sua amata Estelle a mezzo stampa.
Ora ci apprestiamo ad affrontare la Spagna di Aragones per centrare la semifinale. Le "Furie Rosse" hanno dalla loro grandissime individualità quali Torres, Villa, Xavi e Fabregas ma in difesa, complice il periodo opaco di Ramos e Pujol, diventano più che vulnerabili.



