lunedì 5 maggio 2008

Milan guastafeste, agguantato il 4° posto
Inter assente, 2° matchpoint tra 7 giorni

Un Milan superiore vince e supera la Viola
Poca Inter, ma lo Scudetto resta ad un passo
Salvezza: Il Toro si sveglia, la bagarre s'accende



Era tutto scritto nelle menti dei tifosi nerazzurri: Vincere il derby e festeggiare il 16° Scudetto, con relativi sfottò, davanti ai cugini milanisti. Purtroppo o per fortuna nel calcio fino al triplice fischio dell'arbitro di scritto non c'è niente, ed è così che un Milan più motivato e atleticamente più fresco vince un derby dal doppio gusto: Rimanda la festa dell'Inter e si piazza al 4° posto sopravanzando la Fiorentina sconfitta a Cagliari. A S. Siro c'è il pubblico delle grandi occasioni, l'aria è elettrica e le curve infiammano l'entrata in campo delle squadre con due coreografie apprezzate dal pubblico. La Nord preannuncia la realizzazione di un incubo per i tifosi rossoneri, la Sud rimarca l'ennesima assenza dei cugini dalla finale di Champions League.



Si capisce subito che saranno le motivazioni a fare la differenza e l'Inter, nonostante basti la parola "derby" a farle venire, pare non averne granché. Inzaghi, perfettamente imbeccato da Kakà sfiora il vantaggio tirando addosso a J. Cesar. L'attaccante piacentino si ripete un quarto d'ora dopo, quando manca incredibilmente la deviazione aerea vincente sul perfetto cross di Bonera, e al primo minuto di recupero quando di testa sfiora il palo alla destra del portiere interista. Si va al riposo sullo 0-0 ma al rientro in campo l'Inter resta negli spogliatoi. Il Milan sale in cattedra dominando in mezzo al campo, e legittima la superiorità fin lì avuta con un uno-due "taglia gambe". Alla quarta occasione Inzaghi fa centro. Kakà effettua un cross teso sul primo palo e il centravanti lo tramuta in gol anticipando Rivas e depositando in rete di testa. 9 gol in 5 partite Passano cinque minuti e Ambrosini ruba palla a Vieira ed innesca il pallone d'oro brasiliano che a tu per tu con J. Cesar lo trafigge per il 2-0 rossonero. L'Inter ha l'occasione per riaprire subito la partita con Crespo, ma l'argentino calcia a botta sicura addosso a Kalac.
Il Milan cala i ritmi, l'Inter cerca il gol quasi senza crederci e lo trova grazie ad una punizione magistrale di Cruz. Il pubblico interista spinge i suoi atleti ma la rete del pareggio non arriverà nemmeno con la punizione di Chivu che mette fine al derby della Madonnina. E così il "perfido" sogno interista s'infrange per merito della sontuosa prestazione dei rossoneri.
Per gli uomini di Ancelotti la prossima Champions non è più un miraggio: 4° posto in solitario e tanti ringraziamenti al Cagliari di Ballardini capace di battere la Fiorentina nell'ultimo giorno della settimana horribilis dei Viola. Settimana iniziata con il pareggio beffa di Gastaldello in Fiorentina-Sampdoria, proseguita con l'eliminazione immeritata ad opera dei Rangers e terminata appunto con la sconfitta di Cagliari. Adesso, e non succedeva da parecchio tempo, tutto dipende dal Milan.

Salvezza.
Il Torino torna a respirare con la vittoria ottenuta contro un Napoli che non ha più nulla da chiedere a questa stagione, il Livorno cade a Bergamo e vede ridursi al lumicino le speranze di salvezza.
Punti pesanti per Reggina e Parma, ottenuti battendo rispettivamente Catania e Genoa. L'Empoli perde immeritatamente contro l'Udinese (chiedere a Balli) e si prepara ai due scontri-salvezza con Reggina e Livorno.
Kharja, infine, regala la matematica salvezza al Siena. 1-0 alla Juventus di Ranieri.
La lotta per la permanenza nella massima serie si fa avvincente, nessun verdetto è ancora stato scritto, per farlo bisognerà aspettare gli ultimi 180 minuti di passione.

2 commenti:

Crimar ha detto...

Quella sul derby è un'analisi lucida e obiettiva, e questo mi fa pensare che davvero tu non sia un giornalista o addetto ai lavori. Del resto non avrai fatto fatica, essendo milanista dopo una soddisfazione del genere le parole sgorgano spontanee. Non sono però d'accordo sulle motivazioni: l'Inter le aveva, o almeno avrebbe dovuto averle. Non vorrai mica paragonare l'importanza di un 4° posto con quella che ha uno scudetto?

Rui10 ha detto...

Ciao Crimar, innanzitutto ti ringrazio per avere avuto la pazienza di leggere il mio post e di commentarlo.
Hai ragione quando parli di forti motivazioni per la conquista dello Scuetto, ma ti invito a non sottovalutare il fatto che per l'Inter non era una partita da dentro o fuori. Per il Milan sì.
Questo naturalmente non vuole giustificare la prestazione scialba offerta dai nerazzurri, ma è d'obbligo sottolineare che sono rimasti altri due matchpoint. Con una vittoria in casa col Siena questo derby perso verrà ridimensionato, come è giusto che sia.

 
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