Portogallo show: Ronaldo primo attore.
Cinismo Ceco: Svěrkoš punisce i padroni di casa.
Svizzera-Rep. Ceca.
La tredicesima edizione dei campionati europei si apre con il primo impegno di uno dei paesi ospitanti: La Svizzera. Gli elvetici degli "italiani" Inler e Behrami, affrontano la Repubblica Ceca di Ujfalusi & co.
Primo tempo statico da parte degli uomini di Brückner che badano più alla fase difensiva che a quella propositiva. I cechi dal canto loro possono contare su una difesa quasi imperforabile: solo 5 reti subite durante le gare di qualificazione.
La prima frazione è tutta di stampo svizzero. Inler è il metronomo perfetto della squadra di Köbi Kuhn e Behrami imperversa sulla fascia destra tenendo in apprensione la retroguardia ceca.
Cech però si dimostra all'altezza della sua fama, la soglia di attenzione sempre alta gli consente di chiudere con precisione su Frei. La punta svizzera in forza al Wolfsburg è poi costretta ad uscire vittima di uno scontro fortuito a centrocampo. La diagnosi sa di Europeo finito: distorsione del ginocchio con lesione del collaterale ed interessamento del crociato.
Nel secondo tempo l'allenatore ceco effettua il cambio decisivo: Fuori uno spento Koller e dentro il giovane Svěrkoš, punta del Banik Ostrava. Il numero 10 approfitta di un'indecisione della difese elvetica su un pallone alto e beffa Benaglio di esterno destro.
I rossocrociati cercano immediatamente la rete del pareggio e vanno vicini a trovarla: Su respinta di Cech, il nuovo entrato Vonlanthen colpisce però la traversa da due metri.
Per la Repubblica Ceca massimo utile con il minimo sforzo, la Svizzera può rammaricarsi per le occasioni non concretizzate ma deve iniziare da subito a pensare al prossimo decisivo impegno contro la Turchia.
Portogallo-Turchia.
Il ricordo dell'ultima partita di un Campionato europeo per i portoghesi è amaro anzi amarissimo. Quattro anni fa iniziarono e conclusero la loro avventura casalinga sconfitti dalla Grecia di Otto Rehhagel. Ma se la prima imposizione greca non lasciò alcun segno, l'ultima impedì agli uomini di Scolari di sollevare il primo trofeo della storia del Portogallo.
Riparte da qui il Portogallo, con quella delusione sempre ben presente nella testa di chi la visse sul campo, allo stadio o davanti alla tv.
Quattro anni dopo i lusitani non potevano esordire in maniera migliore. 2-0 secco alla Turchia di Terim, risultato che avrebbe potuto assumere proporzioni ben diverse.
Cristiano Ronaldo è una costante spina nel fianco per la difesa turca e va vicinissimo al gol con una punizione da distanza considerevole che si stampa sul palo dopo una deviazione di Volkan.
Il Portogallo sfrutta la qualità dei suoi uomini migliori, ma a sbloccare il risultato è l'uomo che non ti aspetti: Pepe.
Il difensore del Real Madrid, al quale è stato annullato un gol nel primo tempo, si propone in avanti e dopo aver chiuso un triangolo con Nuno Gomes, deposita in rete il pallone dell' 1-0.
I portoghesi illuminano lo stadio di Ginevra con giocate d'alta qualità, ma manca sempre la cattiveria necessaria a chiudere la partita.
La Turchia non reagisce, almeno non tanto da mettere in serio pericolo il Portogallo che invece a tempo scaduto trova il 2-0 con Raul Mereiles.
Scolari può essere più che soddisfatto della gara dei suoi, unico rammarico l'incapacità di chiudere la gara al più presto. Ed ora mente rivolta alla Repubblica Ceca prossima avversaria, un'altra permetterebbe a Cristiano Ronaldo & co. di staccare il biglietto per i quarti di finale.
La prima frazione è tutta di stampo svizzero. Inler è il metronomo perfetto della squadra di Köbi Kuhn e Behrami imperversa sulla fascia destra tenendo in apprensione la retroguardia ceca.
Cech però si dimostra all'altezza della sua fama, la soglia di attenzione sempre alta gli consente di chiudere con precisione su Frei. La punta svizzera in forza al Wolfsburg è poi costretta ad uscire vittima di uno scontro fortuito a centrocampo. La diagnosi sa di Europeo finito: distorsione del ginocchio con lesione del collaterale ed interessamento del crociato.
Nel secondo tempo l'allenatore ceco effettua il cambio decisivo: Fuori uno spento Koller e dentro il giovane Svěrkoš, punta del Banik Ostrava. Il numero 10 approfitta di un'indecisione della difese elvetica su un pallone alto e beffa Benaglio di esterno destro.
I rossocrociati cercano immediatamente la rete del pareggio e vanno vicini a trovarla: Su respinta di Cech, il nuovo entrato Vonlanthen colpisce però la traversa da due metri.
Per la Repubblica Ceca massimo utile con il minimo sforzo, la Svizzera può rammaricarsi per le occasioni non concretizzate ma deve iniziare da subito a pensare al prossimo decisivo impegno contro la Turchia.
Portogallo-Turchia.
Il ricordo dell'ultima partita di un Campionato europeo per i portoghesi è amaro anzi amarissimo. Quattro anni fa iniziarono e conclusero la loro avventura casalinga sconfitti dalla Grecia di Otto Rehhagel. Ma se la prima imposizione greca non lasciò alcun segno, l'ultima impedì agli uomini di Scolari di sollevare il primo trofeo della storia del Portogallo.
Riparte da qui il Portogallo, con quella delusione sempre ben presente nella testa di chi la visse sul campo, allo stadio o davanti alla tv.
Quattro anni dopo i lusitani non potevano esordire in maniera migliore. 2-0 secco alla Turchia di Terim, risultato che avrebbe potuto assumere proporzioni ben diverse.
Cristiano Ronaldo è una costante spina nel fianco per la difesa turca e va vicinissimo al gol con una punizione da distanza considerevole che si stampa sul palo dopo una deviazione di Volkan.
Il Portogallo sfrutta la qualità dei suoi uomini migliori, ma a sbloccare il risultato è l'uomo che non ti aspetti: Pepe.
Il difensore del Real Madrid, al quale è stato annullato un gol nel primo tempo, si propone in avanti e dopo aver chiuso un triangolo con Nuno Gomes, deposita in rete il pallone dell' 1-0.
I portoghesi illuminano lo stadio di Ginevra con giocate d'alta qualità, ma manca sempre la cattiveria necessaria a chiudere la partita.
La Turchia non reagisce, almeno non tanto da mettere in serio pericolo il Portogallo che invece a tempo scaduto trova il 2-0 con Raul Mereiles.
Scolari può essere più che soddisfatto della gara dei suoi, unico rammarico l'incapacità di chiudere la gara al più presto. Ed ora mente rivolta alla Repubblica Ceca prossima avversaria, un'altra permetterebbe a Cristiano Ronaldo & co. di staccare il biglietto per i quarti di finale.
1 commento:
Ciao è vero che la Svizzera ha giocato meglio il primo tempo , ma reali pericoli pochi poi con l'uscita di Frei ( che aveva ben giocato ma che ha finito l'europeo causa legamento ..) il suo sostituto Yakin ha prima scombussolato i cechi giocando tra le linee ma poi si è spento ; deludente Barnetta.
La Cechia seppure rinnovata resta sempre rognosa , anche se il gioco per la testa di Koller ha fatto il suo tempo ( infatti uscito lui il gol ...)come sempre grande Cech ( che ricordo a tutti prende 1.3 milioni meno di Dida....)
L'altra partita ci ha fatto vedere 2 squadre senza attaccanti puri , ma la qualità eccezionali della "selecao" europea hanno fatto la differenza , seppure Terim abbia fatto del suo meglio difficile ingabbiare tutti i talenti , credo che i cavalli pazzi portoghesi siano domati e se avessero una punta ...
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