martedì 10 giugno 2008

Podolski trascina la Germania
Croazia: vittoria di rigore

L'uno-due della punta del Bayern stende la Polonia.
Per i croati rigore lampo e bottino pieno.



Austria-Croazia.
Dopo la sconfitta della Svizzera nel match inaugurale della manifestazione, anche il secondo paese ospitante viene sconfitto alla prima uscita. E per giunta con il medesimo risultato.
Le statistiche non lasciavano presagire nulla di buono per gli uomini di
Hickersberger; infatti la Croazia non è mai uscita sconfitta dalla gara d'esordio di questa manifestazione.
I padroni di casa non hanno nemmeno il tempo di prendere confidenza con la posizione da tenere in campo che la partita prende una svolta che si rivelerà decisiva: fallo netto in area di Aufhauser su Olic. Rigore sacrosanto. Il neo acquisto del Tottenham, Luka Modrić, trasforma il penalty più veloce della storia dei campionati europei di calcio.
Sono passati appena quattro minuti e per l'Austria è già in salita.
I croati continuano a spingere e si rendono pericolosi dalle parti di Macho grazie agli avanti Olic e Petric.
Il secondo tempo vede scendere in campo un'Austria trasformata. Merito soprattutto delle sostituzioni azzeccate. Vastic e Korkmaz portano subito vivacità alla partita, quest'ultimo impegna severamente da fuori il portiere croato Pletikosa, costringendolo ad una non facile respinta.
Kienast, infine, ultimo subentrato tra le fila austriache, sfiora il gol del pareggio nei minuti di recupero: il suo colpo di testa passa vicino al palo.
L'Austria deve assolutamente vincere il prossimo incontro contro la Polonia se vuole mantenere qualche speranza di approdare ai quarti di finale anche se, onestamente, il discorso qualificazione sembra essere segnato in favore di Croazia e Germania.

Germania-Polonia.
Dortmund, Westfalenstadion, 4 luglio 2006. Ore 23.30 circa: Le speranze tedesche di raggiungere la finale dei Mondiali casalinghi sono state spazzate via da due reti dell'Italia al 119' e 121' minuto di gioco. La Coppa del Mondo tornerà a casa degli italiani dopo ben ventiquattro anni. E' da questa estromissione che partono i desideri di rivalsa e di riscatto degli uomini di
Joachim Löw (subentrato al dimissionario Jürgen Klinsmann nell'Agosto 2006), desiderosi di conquistare un trofeo che manca dal 1996 quando una doppietta di Bierhoff consentì ai tedeschi di vincere il terzo europeo della loro storia (ultimo titolo messo in bacheca).
Dodici anni dopo la Germania esordisce nella tredicesima edizione dei campionati europei affrontando la Polonia, incontro valido per il raggruppamento B. Nel prepartita va registrato l'arresto di un centinaio di tifosi tedeschi, autori di cori nazisti e offese razziste rivolti ai supporter polacchi.
La Polonia parte bene senza alcun complesso reverenziale ma sono i giocatori in maglia bianca a sfiorare il gol con Mario Gomez dopo appena quattro minuti. E' il preludio al vantaggio che arriva al 19° minuto. La difesa polacca sale in ritardo sul passaggio filtrante di Gomez e Klose può appoggiare per Podolski per la più facile delle segnature. Assist e rete di due giocatori dalle chiare origini polacche.
La formazione di Leo Beenhakker non si scompone e a dieci minuti dall'intervallo una conclusione di Zurawski mette i brividi a Lehmann.
La seconda frazione di gioco scivola via fino al 60° quando Smolarek viene fermato per un fuorigioco molto più che dubbio. La Polonia sembra crederci ma i tedeschi si rifanno sotto con una conclusione di Ballack respinta da Boruc, e chiudono i conti al 72° con un tiro al volo di Podolski lasciato libero di concludere da solo in area di rigore.
La partita finisce qui. Polonia punita oltre i propri demeriti dalla solita Germania, poco spettacolare ma tremendamente concreta.

Nessun commento:

 
voli economici directory blog