mercoledì 11 giugno 2008

Una cascata di Aranciata sugli azzurri

Un'Italia assente ingiustificata fa divertire gli Oranje.
Donadoni: "Questa sconfitta deve caricarci in vista dei
prossimi impegni".
Buffon: "Chiediamo scusa agli italiani".

Nel match delle 18.00 Francia e Romania finiscono a reti bianche.


Olanda-Italia.
30 anni. Tanto era passato dall'ultima sconfitta azzurra ad opera degli arancioni. Girone semifinale dei Mondiali '78 e anche in quell'occasione fecero tutto i nostri avversari: autorete di Brandts (che si rifece nel secondo tempo pareggiando) e gol vittoria di Haan.
In tema di precedenti la mente dei tifosi italiani scorre immediatamente al 29 giugno 2000, semifinale del Campionato Europeo. Zambrotta espulso dopo mezz'ora, olandesi padroni del campo e del gioco ma incapaci di realizzare i due rigori conquistati (parata di Toldo su De Boer e palo di Kluivert). E' una serata da sogno per Toldo che trascina letteralmente i suoi compagni ai calci di rigori e, nella lotteria che in più di un'occasione ci aveva visti perdenti ('90, '94, '98), para altri due penalty spalancandoci le porte della finale.
Otto anni dopo le due compagini si ritrovano avversarie, gli azzurri arrivano all'esordio europeo con la pesante etichetta di Campioni del Mondo mentre la squadra allenata di Van Basten , che a fine Europei lascerà la guida tecnica della nazionale olandese per approdare all'Ajax, appare troppo sottovalutata dai media. Nessuno dubita della vittoria dell'Italia nonostante la pesantissima assenza del capitano Fabio Cannavaro.
Ed invece, come accade spesso, i fatti smentiscono le parole. L'Italia entra in campo molle e l'Olanda ci mette poco a prendere in mano il comando delle operazioni.
Dopo avere sprecato un'ottima occasione su passaggio di Kuyt, Van Nistelrooy sblocca il risultato 26° quando devia in rete in apparente posizione di fuorigioco. Lo tiene invece in gioco Panucci infortunato oltre la linea di fondo.
Gli azzurri cercano la reazione immediata e si gettano subito all'attacco. Purtroppo lo fanno in modo confusionario e cinque minuti dopo il vantaggio, gli Oranje raddoppiano. Azione da manuale in contropiede e raddoppio di Sneijder che a fine gara parlerà di "azione da fare vedere nelle scuole calcio".
L'Italia latita in ogni reparto. La difesa, con Materazzi e Barzagli, è insicura, il centrocampo dei tre milanisti (Gattuso, Pirlo, Ambrosini) non imposta e non fa filtro, gli avanti non pungono.
Si va al riposo sul risultato di 2-0, non prima di aver visto un'altra occasione capitata sui piedi di Van Nistelrooy e salvata da Buffon.
Nella ripresa, forse un po' tardivamente, Donadoni prova a cambiare qualcosa: Grosso, Del Piero e Cassano prendono il posto di Materazzi, Di Natale e Camoranesi.
Del Piero si libera due volte al tiro e Cassano fornisce a Toni un ottimo assist vanificato però dal bomber in forza al Bayern.
Grosso spinge forte e va vicinissimo al gol facendosi però respingere la conclusione ravvicinata da Van Der Sar. Il portiere ex Juve si ripete poco dopo respingendo una pericolosa punizione di Pirlo.
L'Italia è tutta qui e, ancora una volta in contropiede, l'Olanda trova il gol del 3-0 con Van Bronkhorst.
Il post partita è un coro unanime di critiche verso Donadoni, colpevole secondo i più, di avere schierato un Materazzi fuori forma, di avere lasciato in panchina De Rossi e di non avere inserito dal primo minuto almeno uno fra Del Piero e Cassano.
Chiunque col senno di poi, avrebbe fatto scelte diverse ma pochi alla vigilia avrebbero definito inopportuna la formazione poi scesa in campo.
Adesso non si può più sbagliare, servono due vittorie contro Romania e Francia. E questa nazionale può ottenerle.

Francia-Romania.
Nell'altra partita valevole per il gruppo C, Francia e Romania non vanno oltre lo 0-0.
Domenech deve rinunciare al convalescente Vieria e lo sostituisce con Toulalan. In attacco spazio ad Anelka preferito all'acciaccato Henry.
La Romania recita alla perfezione un copione già scritto: per prima cosa non prenderle, e ci riesce benissimo. Le punte francesi si scontrano con l'arcigna difesa rumena che però qualcosa concede come quando Abidal colpisce di testa indisturbato in area mandando il pallone alto.
La Francia prova a cambiare con l'inserimento di Nasri e Gomis al posto degli spenti Benzema e Anelka.
Il leit-motiv resta lo stesso con la Francia poco brillante e la Romania che tiene duro dietro. Gli attacchi dei Blues sono evanescenti e al triplice fischio fanno festa solo i tifosi rumeni.

4 commenti:

Crimar ha detto...

Ammesso e non concesso che essere detentori di un importante trofeo rappresenti una "scomoda" etichetta, gli Azzurri si sono presentati a Euro 2008 con la qualifica di Campioni del Mondo, non di Campioni d'Europa. Sarà solo un lapsus oppure un estemporaneo rigurgito di milanismo?
Detto questo apprezzo la tua consueta lucidità che ti impedisce di lasciarti andare alle critiche senza prima aver analizzato l'andamento della partita. Il 3-0 è sicuramente troppo severo nei confronti di una squadra azzurra che dopo l'inguardabile mezz'ora iniziale ha avuto più di un'occasione per riaprire i giochi. Anche dopo l'1-1 contro la Romania resto convinto che abbiamo ancora la possibilità di disputare un buon Europeo.

Rui10 ha detto...

Campioni d'Europa...piccolo lapsus freudiano... ;)Grazie della sehnalazione, ho provveduto a correggere.

Lello 1899 ha detto...

Premesso che il mio commento è a posteriori , e che quindi tutto è andato per il verso giusto per fortuna ...
Roberto in questa occasione ha avuto poco coraggio , e come i suoi predecessori si è incartato alla ricerca di alchimie tattiche stravolgendo il gioco applicato fino all'ultima brillante amichevole con il Belgio , aggiungiamoci la cattiva giornata di alcuni pilastri di Germania 2006 ( Gattusio Materazzi ) e la frittata è fatta.

Lello 1899 ha detto...

Aggiunta al mio precedete pensiero ...
diamo poi merito all'Olanda , se Marco riesce a governare i cavalli bizzosi che la compongono è un complesso di talento e tasso tecnico eccezionale

 
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